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Famiglia e successioni

Avvocato per la separazione giudiziale a Firenze, Prato e Lucca

Assistiamo il coniuge che chiede la separazione senza accordo e quello che ha ricevuto il ricorso: ricorso o costituzione, prima udienza, figli, casa familiare e mantenimento, secondo il rito della riforma Cartabia.

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Poche informazioni per capire in che fase sei e se ci sono termini in scadenza. Richiamiamo entro un giorno lavorativo, con la massima riservatezza. La richiesta non comporta il conferimento di alcun incarico: l'incarico si conferisce solo per iscritto, dopo il preventivo.

L'invio della richiesta non instaura alcun rapporto professionale e non determina l'assunzione di un incarico difensivo, che richiede il conferimento di apposito mandato.

Quando serve

  • Non c'è accordo con l'altro coniuge sulle condizioni della separazione e la consensuale non è percorribile.
  • Devi presentare ricorso per separazione giudiziale e vuoi che il fascicolo sia impostato correttamente fin dal primo atto.
  • Hai ricevuto il ricorso del coniuge: la costituzione va depositata almeno trenta giorni prima della prima udienza, altrimenti si perdono difese.
  • Ci sono figli minori e serve una proposta solida su affidamento, collocamento e mantenimento.
  • Il coniuge chiede un assegno di mantenimento che ritieni non dovuto o sproporzionato.
  • Vuoi capire come il rito unificato introdotto dalla riforma Cartabia cambia i tempi e le fasi del procedimento rispetto al passato.

Cosa facciamo

Redigiamo ricorso o costituzione

Predisponiamo il ricorso, o la comparsa di risposta se il ricorso l'ha depositato l'altro coniuge, con le richieste su affidamento, collocamento, casa familiare e mantenimento.

Prepariamo la prima udienza

Le parti compaiono personalmente davanti al giudice, che tenta la conciliazione e, se non riesce, adotta con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti su figli, casa e mantenimento.

Curiamo la fase istruttoria

Gestiamo memorie integrative, prova testimoniale ed eventuale CTU, quando necessarie a sostenere la posizione del cliente.

Negoziamo dove possibile

Anche in un giudizio già avviato, restiamo aperti a un accordo che chiuda la causa prima della sentenza, se conviene al cliente.

Cosa dice la legge

Dal 28 febbraio 2023 la separazione giudiziale segue il rito unificato per le persone, i minorenni e le famiglie introdotto dalla riforma Cartabia. Fin dalla prima udienza il giudice adotta i provvedimenti temporanei e urgenti su casa familiare, mantenimento e affidamento dei figli: decisioni pensate per regolare la fase più delicata, quella in cui i coniugi devono organizzare la vita separata senza aspettare la fine del giudizio, ma che restano modificabili nel corso del procedimento se le circostanze cambiano. È una fase che richiede una posizione chiara fin dal primo atto, perché orienterà l'intero corso del giudizio.

Chi vuole ottenere l'addebito della separazione all'altro coniuge deve provare in modo rigoroso che la crisi coniugale sia riconducibile, in via esclusiva, alla violazione dei doveri matrimoniali da parte sua — fedeltà, assistenza, collaborazione. Non basta dimostrare un comportamento scorretto: serve un nesso causale diretto tra quel comportamento e la fine del rapporto, valutato caso per caso. È una delle richieste più frequenti e, insieme, più difficili da ottenere davvero.

L'assegnazione della casa familiare segue una logica distinta dalla proprietà dell'immobile: il criterio guida è l'interesse dei figli minori o non economicamente autosufficienti a mantenere il proprio ambiente di vita, non chi sia intestatario dell'immobile. Un coniuge non proprietario può quindi ottenere l'assegnazione della casa, mentre il proprietario può doverla lasciare, se è nell'interesse dei figli restare lì. È una delle questioni più sentite dai coniugi, perché tocca insieme la stabilità dei figli e un patrimonio spesso importante per entrambe le parti.

Una novità pratica della riforma riguarda il divorzio: nello stesso ricorso per separazione giudiziale è oggi possibile chiedere anche il divorzio, che diventa procedibile una volta decorsi dodici mesi dall'udienza di comparizione dei coniugi e passata in giudicato la sentenza di separazione. Questo permette, in alcuni casi, di risparmiare tempo rispetto all'avvio di un secondo procedimento separato una volta conclusa la separazione. Per la disciplina completa del procedimento e dei documenti da produrre, le guide su la separazione giudiziale e su i documenti per separazione e divorzio entrano nel dettaglio.

Gli errori che vediamo più spesso

Chiedere l'addebito senza una prova solida del nesso causale

Documentare un comportamento scorretto del coniuge non basta se non si dimostra che è stato quella condotta, e non altro, a causare la fine del rapporto: una richiesta di addebito mal costruita rischia di indebolire l'intera posizione processuale.

Costituirsi tardi dopo aver ricevuto il ricorso

Chi riceve il ricorso del coniuge deve costituirsi almeno trenta giorni prima della prima udienza: oltre quel termine si perdono domande e difese. È il momento in cui si perde più terreno senza accorgersene.

Sottovalutare l'importanza della prima udienza

I provvedimenti temporanei decisi dal giudice alla prima udienza regolano la vita quotidiana per tutta la durata del giudizio, che può protrarsi a lungo: arrivarci senza una posizione già chiara su casa, mantenimento e figli è un errore che si paga per mesi.

Dare per scontata l'assegnazione della casa in base alla proprietà

Chi è proprietario dell'immobile talvolta presume di avere automaticamente diritto a restarci: il criterio decisivo è l'interesse dei figli, non l'intestazione catastale, ed è una sorpresa frequente per chi non lo sa in anticipo.

Non valutare per tempo l'opzione del divorzio congiunto nel ricorso

Chi non considera fin dall'inizio la possibilità di richiedere anche il divorzio nello stesso procedimento rischia di dover poi avviare un secondo giudizio separato, con ulteriori tempi e costi che si sarebbero potuti evitare.

Tempi e modalità

La prima valutazione parte dalla situazione familiare concreta: se ci sono figli minori, la situazione patrimoniale di entrambi i coniugi, ed eventuali comportamenti che potrebbero rilevare ai fini dell'addebito. Su questa base costruiamo la strategia per il ricorso o per la costituzione, con un'indicazione realistica dei tempi del procedimento. La consulenza iniziale si svolge per telefono o in videochiamata, con trasferta presso il cliente quando la situazione lo richiede — un incontro riservato, un'udienza. Trattandosi di una materia che tocca la sfera più personale, dedichiamo alla prima valutazione tutto il tempo necessario a comprendere davvero la situazione, non solo i suoi aspetti giuridici.

Come lavoriamo

Il rito unificato ha cambiato tempi e sequenza degli atti rispetto alla vecchia separazione giudiziale: la prima cosa che facciamo è verificare in che fase si trova la posizione, per non perdere termini. Una prima valutazione, per telefono o in videoconferenza, permette di capire la strategia più efficiente. Lavoriamo da remoto — per telefono o videoconferenza — e in trasferta quando serve un'udienza o un incontro diretto.

Il nostro metodo di lavoro, nel dettaglio →

Domande frequenti

Approfondimenti

Separazione giudiziale: come funzionaI documenti per separazione e divorzio

Parliamo del tuo caso.

Una prima valutazione, da remoto o in trasferta, per capire come muoverti.

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