Inquadramento
L'art. 139 CAP si applica in via diretta e cogente solo a RC auto/natanti e responsabilità sanitaria: fuori da questo perimetro (Altro illecito) la Cassazione ne esclude persino l'applicazione analogica — il valore resta mostrato solo a titolo di confronto.
Danneggiato
Lesione
Il danno da micropermanenti in breve
Ambito: micropermanenti
Il calcolatore liquida il danno biologico da lesioni con postumi permanenti dall’1 al 9% (art. 139 CAP). Per le macropermanenti, dal 10 al 100% (art. 138 CAP), c’è uno strumento dedicato.
Perimetro dell’art. 139
Si applica per legge alla RC auto e natanti e alla responsabilità sanitaria. Fuori da questo perimetro la Cassazione ne esclude anche l’applicazione analogica, e il parametro equitativo diventa Milano.
Un solo aumento, fino al 20%
L’art. 139 non ha una tabella del danno morale. Prevede un solo aumento fino al 20%, per le ricadute dinamico-relazionali rilevanti o per la sofferenza di particolare intensità: il danno morale si valuta a parte e si liquida lì.
Formula di legge
Valore del punto × coefficiente del grado (art. 139, co. 6) × numero di punti, meno lo 0,5% per ogni anno di età dall’undicesimo. Inabilità temporanea e riduzioni si calcolano a parte.
Micropermanenti, microlesioni, lesioni di lieve entità: il lessico corretto
Nella pratica questi termini si usano come sinonimi. La legge ne adopera uno solo, ed è da quello che dipende il criterio di liquidazione.
- Lesioni di lieve entitàanche: danno di lieve entità
- È il termine della legge: la rubrica dell'art. 139 CAP recita «Danno non patrimoniale per lesioni di lieve entità». Il perimetro è fissato dal co. 1, lett. a: i postumi «pari o inferiori al 9 per cento». È l'espressione da usare negli atti, perché è quella cui la norma ricollega il criterio di liquidazione.
- Micropermanentianche: microlesioni, micro permanenti
- Termine della pratica, non della legge, entrato nell'uso comune di avvocati, medici legali e compagnie. Indica le stesse lesioni dell'art. 139: postumi permanenti fino al 9%. «Microlesioni» è una variante diffusa, con lo stesso significato. Conta il grado dei postumi, non la gravità apparente della lesione: è il 9% di invalidità permanente a segnare il confine.
- Macropermanentianche: macrolesioni, lesioni di non lieve entità
- L'altro versante: invalidità dal 10 al 100%, disciplinata dall'art. 138 CAP («Danno non patrimoniale per lesioni di non lieve entità») e dalla Tabella Unica Nazionale. Non è una gradazione della stessa tabella: cambiano fonte, formula e struttura delle voci. Hanno un calcolatore dedicato.
- Danno biologicoanche: danno alla salute
- Ha una definizione di legge, all'art. 139, co. 2: la lesione all'integrità psico-fisica suscettibile di accertamento medico-legale, che incide sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali, indipendentemente dalle ripercussioni sulla capacità di produrre reddito. È la voce che questo strumento liquida.
- Danno non patrimoniale
- La categoria unitaria entro cui la legge distingue il danno dinamico-relazionale conseguente alle lesioni e il danno morale, cioè la sofferenza interiore (Cass. n. 26985/2023). Per le lesioni di lieve entità l'art. 139, co. 3, dichiara l'importo liquidato secondo quell'articolo «esaustivo del risarcimento del danno non patrimoniale conseguente a lesioni fisiche». Restano fuori le voci patrimoniali, come spese, lucro cessante e capacità lavorativa specifica, che seguono regole proprie.
- Invalidità permanente e inabilità temporaneaanche: IP, ITT, ITP
- L'invalidità permanente (IP) è il postumo stabilizzato, espresso in punti percentuali. L'inabilità temporanea è il periodo precedente la stabilizzazione: assoluta (ITT) quando l'impedimento è totale, parziale (ITP) quando è percentuale. Si liquidano separatamente, e il calcolatore consente più scaglioni di ITP con percentuali e durate diverse, come indicato nella consulenza medico-legale.
Un esempio di calcolo
Un sinistro stradale con postumi al 6% accertati su una persona di 42 anni, 15 giorni di inabilità temporanea assoluta e 20 giorni al 50%. Nessun aumento, nessuna spesa medica e nessun concorso di colpa, così da vedere come si compone il totale con le sole voci di base. Gli importi sono calcolati dallo stesso motore del calcolatore, con le tavole vigenti oggi.
Art. 139 CAP: criterio applicabile
Il danno biologico permanente è il prodotto fra valore del punto, coefficiente del grado e numero di punti, ridotto dello 0,5% per ogni anno oltre i dieci: a 42 anni la riduzione è del 16%. L'inabilità temporanea si liquida a giornata, quella parziale in proporzione.
Tabelle di Milano: solo confronto
Stesso caso, criterio milanese: +44% rispetto all'art. 139. Milano ha un punto più alto, una voce di sofferenza autonoma e una giornata di temporanea più generosa. Per un sinistro stradale, però, l'art. 139 è norma imperativa e il giudice non può applicare Milano al suo posto, anche se più favorevole: il confronto serve solo a misurare lo scostamento.
Approfondimenti
Quando si applica l'art. 139 e quando valgono le Tabelle di Milano
L'art. 139 è una norma imperativa per i sinistri della circolazione, compreso il trasporto di persone, e per la responsabilità sanitaria: in quel perimetro il giudice non può preferire Milano, neppure se più favorevole (Cass. n. 22722/2022). Fuori, per esempio in una caduta per cose in custodia, la Cassazione ne esclude anche l'applicazione analogica, e il parametro torna a essere Milano.
La guida ripercorre le pronunce sul perimetro, sull'applicazione ai giudizi pendenti e sulla scelta della tabella quando la lesione non rientra nell'art. 139.
Leggi la guidaColpo di frusta: quando il danno permanente è risarcibile
La legge chiede un accertamento obiettivo, clinico strumentale oppure visivo. Per la Cassazione i criteri non sono gerarchici e il danno permanente non si nega per la sola mancanza di esami (Cass. n. 26985/2023). Per il rachide cervicale, però, il dolore riferito non basta, e l'esame strumentale sarà «con ogni probabilità» decisivo (Cass. n. 1272/2018).
La guida spiega che cosa si intende per accertamento visivo, il ruolo della consulenza e il trattamento delle cause iniziate prima del 2012.
Leggi la guidaDanno morale nelle micropermanenti: l'aumento fino al 20%
Il danno morale resta una voce distinta, ma nelle micropermanenti si liquida dentro l'unico aumento fino al 20% del comma 3. Non spetta in automatico: le sentenze che lo riconoscevano richiamando la sofferenza «normalmente» provata da chi subisce lesioni sono state cassate (Cass. n. 10816/2019; n. 7753/2020).
Se la personalizzazione è già al massimo, il morale si presume assorbito, salva la rigorosa prova contraria (Cass. n. 13383/2025). La guida spiega come si prova e che cosa cambia rispetto alle lesioni sopra il 9%.
Leggi la guidaLe tabelle delle micropermanenti
I valori che il calcolatore applica, per esteso. Le tabelle sono generate dal motore di calcolo a partire dagli stessi dati, e per ciascuna sono indicate la versione e la data di decorrenza.
Valore del primo punto di invalidità
988,45 €
Art. 139, co. 1, lett. a · D.M. 20.07.2026
Inabilità temporanea assoluta, al giorno
57,64 €
Art. 139, co. 1, lett. b; l'ITP è proporzionale alla percentuale del giorno
Personalizzazione, tetto massimo
20%
Art. 139, co. 3: voce unica, comprende anche la sofferenza
Riduzione per età
0,5%/anno
Per ogni anno di età oltre i dieci compiuti (art. 139, co. 1, lett. a)
Danno biologico permanente per grado di invalidità e per età (art. 139 CAP)
Fonte: D.M. 20.07.2026 (valore del punto) · art. 139, co. 6, CAP, come sostituito da L. 124/2017 (coefficienti) · In vigore dal 01/04/2026
| Invalidità | Coeff. co. 6 | fino a 10 anni | 20 anni | 30 anni | 40 anni | 50 anni | 60 anni | 70 anni | 80 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1% | 1 | 988,45 € | 939,03 € | 889,61 € | 840,18 € | 790,76 € | 741,34 € | 691,92 € | 642,49 € |
| 2% | 1,1 | 2.174,59 € | 2.065,86 € | 1.957,13 € | 1.848,40 € | 1.739,67 € | 1.630,94 € | 1.522,21 € | 1.413,48 € |
| 3% | 1,2 | 3.558,42 € | 3.380,50 € | 3.202,58 € | 3.024,66 € | 2.846,74 € | 2.668,82 € | 2.490,89 € | 2.312,97 € |
| 4% | 1,3 | 5.139,94 € | 4.882,94 € | 4.625,95 € | 4.368,95 € | 4.111,95 € | 3.854,96 € | 3.597,96 € | 3.340,96 € |
| 5% | 1,5 | 7.413,38 € | 7.042,71 € | 6.672,04 € | 6.301,37 € | 5.930,70 € | 5.560,03 € | 5.189,36 € | 4.818,69 € |
| 6% | 1,7 | 10.082,19 € | 9.578,08 € | 9.073,97 € | 8.569,86 € | 8.065,75 € | 7.561,64 € | 7.057,53 € | 6.553,42 € |
| 7% | 1,9 | 13.146,39 € | 12.489,07 € | 11.831,75 € | 11.174,43 € | 10.517,11 € | 9.859,79 € | 9.202,47 € | 8.545,15 € |
| 8% | 2,1 | 16.605,96 € | 15.775,66 € | 14.945,36 € | 14.115,07 € | 13.284,77 € | 12.454,47 € | 11.624,17 € | 10.793,87 € |
| 9% | 2,3 | 20.460,92 € | 19.437,87 € | 18.414,82 € | 17.391,78 € | 16.368,73 € | 15.345,69 € | 14.322,64 € | 13.299,59 € |
Importi del solo danno biologico permanente: non comprendono inabilità temporanea, aumento ex art. 139, co. 3, e spese mediche, e sono anteriori a eventuali riduzioni (concorso di colpa, scomputo INAIL). La colonna «fino a 10 anni» è il valore pieno, senza riduzione per età. Per un grado frazionario (quarti di punto) e per le età intermedie, il calcolatore qui sopra svolge il conto completo.
Valore del punto per i gradi 1-9 (Tabelle di Milano)
Fonte: Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, Edizione 2024 · In vigore dal 04/06/2024
| Invalidità | Punto biologico | Sofferenza | Sofferenza in € | Punto totale |
|---|---|---|---|---|
| 1% | 1.393,28 € | 25% | 348,32 € | 1.741,60 € |
| 2% | 1.480,36 € | 25% | 370,09 € | 1.850,45 € |
| 3% | 1.567,44 € | 25% | 391,86 € | 1.959,30 € |
| 4% | 1.654,52 € | 25% | 413,63 € | 2.068,15 € |
| 5% | 1.741,60 € | 25% | 435,40 € | 2.177,00 € |
| 6% | 1.915,76 € | 25% | 478,94 € | 2.394,70 € |
| 7% | 2.089,92 € | 25% | 522,48 € | 2.612,40 € |
| 8% | 2.264,08 € | 25% | 566,02 € | 2.830,10 € |
| 9% | 2.438,24 € | 25% | 609,56 € | 3.047,80 € |
Il punto totale somma la componente biologica e l'incremento standard per sofferenza. La personalizzazione milanese, fino al 50% per questi gradi, si calcola sulla sola componente biologica e riguarda le ricadute dinamico-relazionali: la sofferenza ha già la sua voce nel punto. Nell'art. 139, invece, un unico aumento fino al 20% copre entrambi i profili. È una delle ragioni per cui, dove Milano è applicabile, il risultato diverge. L'inabilità temporanea assoluta milanese vale 115,00 € al giorno, con aumento fino al 50%. Per i gradi dal 10% in su, la tabella è sul calcolatore delle macropermanenti.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra macropermanenti e micropermanenti?
Conta il grado di invalidità permanente accertato dal medico legale. Le micropermanenti sono le lesioni con postumi fino al 9%, disciplinate dall'art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private (CAP), e sono l'oggetto di questo strumento. Le macropermanenti, dal 10 al 100%, seguono l'art. 138 CAP e la Tabella Unica Nazionale. Non sono due tratti della stessa tabella: cambiano la fonte, la formula e il rapporto con le Tabelle di Milano. Per le lesioni sopra il 9% c'è il calcolatore delle macropermanenti.
L'art. 139 si applica sempre, qualunque sia la causa della lesione?
No. Si applica in via diretta e vincolante alle lesioni da circolazione di veicoli a motore e natanti, anche quando il danno nasce da un contratto come il trasporto, e alla responsabilità sanitaria, per il rinvio dell'art. 7, co. 4, della legge Gelli-Bianco. In questo perimetro il giudice non può usare le Tabelle di Milano al suo posto, nemmeno se più favorevoli al danneggiato (Cass. n. 22722/2022). Fuori, per esempio in una caduta dovuta a cose in custodia, la Cassazione esclude che l'art. 139 possa applicarsi anche solo per analogia (Cass. n. 12408/2011; n. 32373/2023), e il parametro equitativo diventa la Tabella di Milano.
Personalizzazione e danno morale sono la stessa cosa nelle micropermanenti?
Sono concetti distinti anche qui. La personalizzazione riguarda il danno biologico e le sue ricadute dinamico-relazionali; il danno morale è la sofferenza interiore, che non ha base medico-legale. La Cassazione ha parlato di «evidente confusione» a proposito di chi chiedeva la personalizzazione per ottenere il danno morale (Cass. n. 18398/2025). Nelle micropermanenti cambia la sede della liquidazione: l'art. 139, co. 3, prevede un solo aumento, fino al 20%, per le ricadute dinamico-relazionali rilevanti «ovvero» per la sofferenza di particolare intensità. Il morale, se dedotto e provato, si valuta a parte e si liquida dentro quell'aumento (Cass. n. 26985/2023, che richiama Corte cost. n. 235/2014). Per questo il calcolatore ha un solo campo di aumento.
Come si calcola il danno biologico permanente secondo l'art. 139?
La formula è tutta nel testo di legge (art. 139, co. 1, lett. a, e co. 6). Il valore del primo punto, aggiornato ogni anno con decreto ministeriale, si moltiplica per un coefficiente che cresce con il grado, da 1,0 per il primo punto a 2,3 per il nono, e per il numero dei punti. L'importo si riduce poi dello 0,5% per ogni anno di età del danneggiato a partire dall'undicesimo.
Cosa significano ITT e ITP nel calcolo?
Sono le due componenti del danno biologico temporaneo, cioè del periodo che precede la stabilizzazione dei postumi. L'ITT (inabilità temporanea totale) è il periodo di impedimento completo, liquidato con l'importo giornaliero fissato dalla legge. L'ITP (inabilità temporanea parziale) è il periodo di impedimento solo parziale, liquidato in proporzione alla percentuale riconosciuta per ciascun giorno. Il calcolatore accetta più periodi di ITP con percentuali e durate diverse, come li indica la consulenza medico-legale.
Perché il calcolatore mostra anche le Tabelle di Milano?
Perché l'art. 139 non copre tutte le materie. Per RC auto, natanti e responsabilità sanitaria prevale l'art. 139 e il valore milanese serve solo al confronto. Per le lesioni fuori da quel perimetro, dove la Cassazione esclude anche l'applicazione analogica dell'art. 139, il parametro equitativo riconosciuto sono invece le Tabelle di Milano (Cass. n. 10204/2021). Il calcolatore esegue sempre entrambi i conteggi, e il riquadro «Perché queste tabelle» indica quale dei due vale nel caso inserito.
Conta la data del sinistro, come per la Tabella Unica Nazionale?
Non allo stesso modo. La Tabella Unica delle macropermanenti ha una soglia, il 5 marzo 2025, da cui dipende l'applicazione diretta. L'art. 139 nel testo vigente non ne ha: si applica anche a fatti e giudizi anteriori (Cass. n. 8867/2025; n. 5126/2023). Per il conteggio conta invece la data di liquidazione, che individua la versione aggiornata del valore del punto e dell'importo giornaliero.
Come si tiene conto dell'indennizzo INAIL (danno differenziale)?
Il danneggiato indennizzato dall'INAIL può chiedere al responsabile solo la parte di danno non coperta: il danno differenziale. Il confronto si fa per poste identiche (Cass. n. 8915/2026): l'indennizzo INAIL per il danno biologico si sottrae dal solo danno biologico permanente, al netto della personalizzazione e del danno morale, mentre il danno temporaneo, il morale e la personalizzazione non si riducono mai (Cass. n. 26117/2021). Nelle micropermanenti l'INAIL indennizza in capitale le menomazioni dal 6%. Il calcolatore segue lo stesso criterio: sottrae l'importo indicato dal solo biologico permanente, già ridotto per l'eventuale concorso di colpa, e lascia intatte le altre voci; se l'indennizzo supera quella voce, l'eccedenza non si toglie dal resto. Nel campo va quindi inserita la sola quota INAIL destinata al biologico permanente.
Serve un esame strumentale per ottenere il risarcimento del danno permanente?
Non sempre. L'art. 139, co. 2, esclude il danno permanente per le lesioni lievi «che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, ovvero visivo». Per la Cassazione i criteri visivo, clinico e strumentale non sono gerarchicamente ordinati, e a impedire il risarcimento è l'assenza di una ragionevole inferenza logica sull'esistenza del postumo, non la sola mancanza di esami (Cass. n. 26985/2023; n. 18773/2016). Il dolore riferito, però, non basta: per il colpo di frusta l'esame strumentale sarà «con ogni probabilità» decisivo (Cass. n. 1272/2018), e un danno di cui non si riesce a provare l'esistenza non è risarcibile (Cass. n. 26249/2019).
Che cos'è il «danno biologico» secondo la legge?
L'art. 139, co. 2, lo definisce come «la lesione temporanea o permanente all'integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un'incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito». Ne seguono due cose: il danno biologico si accerta in sede medico-legale e non si presume; e prescinde dal reddito, che riguarda le voci patrimoniali, liquidate a parte e non da questo strumento.
L'importo dell'art. 139 assorbe ogni altra voce non patrimoniale?
Per quanto deriva dalle lesioni fisiche, sì. L'art. 139, co. 3, dichiara l'ammontare riconosciuto «esaustivo del risarcimento del danno non patrimoniale conseguente a lesioni fisiche». Il danno morale non diventa irrilevante: se dedotto e provato va valutato, ma si liquida nell'aumento fino al 20% dello stesso comma (Cass. n. 26985/2023). Se l'aumento è già stato riconosciuto al massimo, il morale si presume assorbito, salva rigorosa prova contraria (Cass. n. 13383/2025). Restano fuori le voci patrimoniali, con regole proprie.
Ogni quanto cambiano i valori e quale versione applica il calcolatore?
L'art. 139, co. 5, prevede l'aggiornamento annuale degli importi con decreto ministeriale, in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Il calcolatore usa la versione vigente alla data di liquidazione indicata nel form, così un conteggio riferito a una liquidazione passata resta riproducibile. È coerente con il principio per cui la liquidazione si fa con le regole vigenti quando viene compiuta (Cass. n. 5126/2023). La sezione «Le tabelle delle micropermanenti» indica la versione applicata e la sua decorrenza.
Esiste una tabella ufficiale delle menomazioni da 1 a 9 punti?
L'art. 139, co. 4, ne prevede una da adottare con decreto del Presidente della Repubblica, che non risulta emanata. Esiste però la tabella approvata con D.M. 3 luglio 2003 (G.U. 11 settembre 2003, n. 211), adottata in base all'art. 5 della L. 57/2001, che la Cassazione considera tuttora vigente (Cass. n. 7513/2018). È la tabella medico-legale, che associa alle menomazioni il grado di invalidità; i valori economici stanno invece nell'art. 139 stesso. Il grado lo stabilisce la consulenza medico-legale: il calcolatore lo riceve come dato.
L'art. 139 vale anche quando il danno nasce da un contratto di trasporto?
Sì. Per la Cassazione l'art. 139 si applica anche al danno subito nell'esecuzione di un contratto di trasporto ex art. 1681 c.c., perché trasportare implica un'attività di circolazione, e l'importo non può dipendere dalla scelta del creditore di agire in via contrattuale anziché extracontrattuale (Cass. n. 13885/2025).
Il criterio dell'art. 139 si applica anche ai giudizi già pendenti?
Sì. Il criterio di liquidazione fondato sulle tabelle degli artt. 138 e 139 si rivolge al giudice e ne delimita la discrezionalità: vale anche per illeciti e danni anteriori alla sua entrata in vigore e per i giudizi pendenti, con il solo limite del giudicato interno sul quantum (Cass. n. 22722/2022; per la responsabilità sanitaria Cass. n. 759/2026). Resta irretroattiva, invece, la disciplina sostanziale dei titoli di responsabilità.
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Calcolo compensi avvocato
Simulatore per il calcolo dei compensi dell'avvocato secondo i parametri forensi vigenti (D.M. 55/2014).
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Calcolo del danno non patrimoniale da lesione macropermanente secondo la Tabella Unica Nazionale e le Tabelle di Milano, a confronto.
Apri lo strumentoDal conteggio alla richiesta
L'art. 139 e le Tabelle di Milano danno la misura del danno. La liquidazione dipende però da elementi che il calcolatore non valuta: l'accertamento medico-legale del grado, la dinamica del sinistro, l'eventuale concorso di colpa. Per esaminare il caso concreto si può scrivere allo studio, curato dall'Avv. Matteo Russo, Foro di Firenze.