Diritto del lavoro
Gestione del rapporto di lavoro per datori e lavoratori: contratti, vertenze sindacali, licenziamenti e contenzioso davanti al Giudice del Lavoro.
I nostri servizi
Contratti di lavoro
Redazione e revisione di contratti di lavoro subordinato, contratti a termine, collaborazioni e accordi di riservatezza per dipendenti e figure apicali.
Vertenze e conciliazioni sindacali
Assistenza nelle vertenze con i dipendenti, nei procedimenti disciplinari e nelle conciliazioni in sede sindacale o protetta, con l'obiettivo di risolvere senza ricorrere al giudice.
Licenziamenti individuali e collettivi
Gestione della procedura di licenziamento, dalla lettera di contestazione alla comunicazione finale, con piena conoscenza dei rischi e delle tutele applicabili.
Mobbing e risarcimento del danno
Consulenza nella predisposizione della strategia dei dipendenti danneggiati e vittime di mobbing ed assistenza nel contenzioso giudiziale.
Contenzioso davanti al Giudice del Lavoro
Rappresentanza in giudizio in ogni fase del procedimento lavoristico, per datori di lavoro e lavoratori, con una strategia processuale orientata al risultato.
Le fasi dell'incarico, nell'ordine in cui le vivi
Inquadramento
Si parte dal CCNL applicato, dal contratto individuale e dalle comunicazioni scambiate. Nel diritto del lavoro la disciplina applicabile cambia l'esito: la stessa condotta può giustificare un licenziamento oppure soltanto una sanzione conservativa, a seconda di cosa prevede il contratto collettivo.
Verifica dei termini
Prima di ogni valutazione di merito si controllano le decadenze, perché sono brevi e perentorie. Un diritto fondato ma fatto valere fuori termine non esiste più, e nessuna argomentazione successiva lo recupera.
Procedimento o impugnazione
Dal lato dell'impresa: contestazione scritta specifica e tempestiva, cinque giorni per le difese del lavoratore, sanzione proporzionata. Dal lato del lavoratore: impugnazione scritta e, dove ne ricorrono i presupposti, richiesta di conciliazione.
Trattativa o giudizio
Molte vertenze si chiudono in sede conciliativa, con tempi e costi inferiori. Quando non è possibile si va davanti al Giudice del Lavoro, dove l'onere della prova è ripartito in modo preciso e pesa quello che è stato scritto mesi prima.
Quanto dura e quanto costa
I termini di decadenza non sono negoziabili: il licenziamento va impugnato entro sessanta giorni dalla comunicazione scritta, e l'impugnazione perde efficacia se nei centottanta giorni successivi non è seguita dal ricorso al giudice o dalla richiesta di conciliazione o arbitrato. Per il trasferimento valgono le stesse regole.
Il compenso si determina sui parametri del D.M. 55/2014 ed è comunicato per iscritto prima dell'incarico. Alle aziende che gestiscono più rapporti di lavoro conviene di norma l'assistenza continuativa: gran parte del contenzioso nasce da errori di procedura che si evitano con una consulenza di dieci minuti al momento giusto.
Cosa si rischia restando fermi
Per il lavoratore il rischio è la decadenza: scaduti i termini, un licenziamento illegittimo diventa inattaccabile. È la ragione per cui la prima valutazione va fatta subito, anche solo per sapere se convenga procedere.
Per l'impresa il rischio è speculare e altrettanto procedurale: una contestazione generica, tardiva o non seguita dai cinque giorni di legge rende inefficace un licenziamento fondato nel merito. Le sentenze della Corte costituzionale del 2024 hanno inoltre riportato la reintegrazione in scenari che il Jobs Act aveva chiuso, e oggi il costo di un errore è meno prevedibile di dieci anni fa.
Quando nasce una questione lavorativa
Le controversie di lavoro toccano persone e organizzazioni in profondità. Affrontare la questione con il giusto supporto legale fin dall'inizio evita errori difficili da correggere.
Domande frequenti
Approfondisci un servizio specifico
Guide pratiche
Spiegazioni chiare, scritte per chi non è avvocato, sui temi che affrontiamo ogni giorno in questa materia.
Il procedimento disciplinare
Contestazione, difese, sanzione: le regole che datori e lavoratori devono conoscere, passo per passo, con gli orientamenti più recenti della Cassazione.
Leggi la guida →Mobbing: cos'è e come difendersi
Vessazioni, isolamento, ambiente logorante: quando la sofferenza sul lavoro diventa un illecito risarcibile, e cosa deve provare chi agisce in giudizio.
Leggi la guida →Licenziare: i nuovi rischi per le imprese
Il Jobs Act prometteva costi prevedibili. La Consulta ha cambiato le carte: ecco cosa rischia oggi chi licenzia, e come i tribunali stanno applicando le nuove regole.
Leggi la guida →Licenziamento per giusta causa
Il fatto grave non basta: prima di licenziare in tronco va letto il codice disciplinare del CCNL, perché una clausola conservativa vincola il giudice.
Leggi la guida →Impugnare un licenziamento
Due scadenze rigide decidono tutto: 60 giorni per impugnare, 180 per depositare il ricorso. Come muoversi, e quali errori evitare.
Leggi la guida →Dimissioni telematiche e revoca
Da quando esistono i moduli telematici, la lettera non basta più. E chi sparisce dal lavoro rischia di "dimettersi da solo": ecco come i tribunali stanno applicando la nuova regola.
Leggi la guida →Trasparenza retributiva
Che cosa cambia per annunci, colloqui e dipendenti, chi deve fare il rapporto sul divario retributivo e quali sono i rischi per chi non si adegua.
Leggi la guida →Controlli sul dipendente
Accordo sindacale o autorizzazione, informativa, fondato sospetto: le regole che decidono se una prova raccolta sul dipendente si può usare davvero.
Leggi la guida →Assenza ingiustificata del dipendente
Dal controllo dei fatti alla contestazione scritta, dal licenziamento alle dimissioni per fatti concludenti: i passi da fare, in ordine, e gli errori da evitare.
Leggi la guida →Il periodo di comporto
Comporto secco o per sommatoria, cosa deve scrivere il datore nella lettera, e perché per il lavoratore disabile la stessa regola non basta.
Leggi la guida →Il trasferimento del lavoratore
Comprovate ragioni tecniche, tutele per chi assiste un familiare disabile o fa il sindacalista, termini per impugnare: cosa rende legittimo, o nullo, il trasferimento di un dipendente.
Leggi la guida →Il patto di non concorrenza
Il compenso è proporzionato? Il territorio è certo? Il datore può rinunciare? Cosa decide la Cassazione sui patti che vincolano il dipendente dopo l'addio.
Leggi la guida →Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Soppressione del posto, ripescaggio, scelta del lavoratore e procedura: che cosa deve dimostrare l'azienda e che cosa rischia se sbaglia.
Leggi la guida →Demansionamento e art. 2103 c.c.
Mansioni inferiori: quando l'azienda può assegnarle, come si dimostra il demansionamento, quali danni si risarciscono e se si può rifiutare il lavoro.
Leggi la guida →Hai una questione da affrontare?
Contattaci per una prima valutazione del tuo caso, senza impegno.