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Famiglia e successioni

Avvocato per successioni ed eredità a Firenze

Lo studio assiste eredi e familiari di Firenze, Prato e Lucca nelle questioni ereditarie: quota di legittima lesa da un testamento o da donazioni, impugnazione del testamento, divisione dei beni tra coeredi, accettazione con beneficio d'inventario e rinuncia all'eredità. Prima di agire ricostruiamo il patrimonio del defunto e i termini che stanno correndo.

Richiedi una verifica della tua posizione ereditaria →Chiama 055/481035
Che cosa
Legittima e azione di riduzione, impugnazione del testamento, divisione tra coeredi, accettazione e rinuncia, donazioni fatte in vita.
Termini da ricordare
Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni (art. 480 c.c.); il testamento si impugna di regola entro 5 anni.
Prima della causa
Per divisione e successioni la mediazione è obbligatoria (art. 5 d.lgs. 28/2010): spesso è lì che la lite si chiude.
Chi se ne occupa
RussoLegal & Co., studio legale dell'Avv. Matteo Russo (Ordine degli Avvocati di Firenze, n. 2015000128), e i suoi collaboratori.

Richiedi una verifica della tua posizione ereditaria

Poche informazioni per capire se ci sono termini in scadenza e cosa serve verificare. Richiamiamo entro un giorno lavorativo. La richiesta non comporta il conferimento di alcun incarico: l'incarico si conferisce solo per iscritto, dopo il preventivo.

L'invio della richiesta non instaura alcun rapporto professionale e non determina l'assunzione di un incarico difensivo, che richiede il conferimento di apposito mandato.

Quando serve

  • Il testamento ti lascia meno di quanto la legge riserva ai figli, al coniuge o, in mancanza di figli, ai genitori.
  • Sospetti che il defunto abbia donato in vita beni importanti a un altro familiare, svuotando l'eredità.
  • Hai dubbi sul testamento: la grafia, la data, le condizioni di salute di chi l'ha scritto, pressioni subite.
  • Con i fratelli o gli altri eredi non c'è accordo su come dividere la casa, i terreni o i conti.
  • Devi decidere se accettare l'eredità, accettarla con beneficio d'inventario perché temi i debiti, oppure rinunciare.
  • Hai ricevuto beni dal defunto e un altro erede contesta la tua quota o chiede la riduzione.

Cosa facciamo

Quota di legittima e azione di riduzione

Calcolo della quota sulla base di tutto il patrimonio, comprese le donazioni, e azione di riduzione contro testamento e donazioni che la ledono.

Guida sulle quote dei legittimari →

Impugnazione del testamento

Verifica dei vizi di forma, della capacità di chi ha testato e di eventuali pressioni o inganni; azione di nullità o di annullamento nei termini di legge.

Guida su come impugnare un testamento →

Divisione ereditaria tra coeredi

Accordo di divisione, mediazione obbligatoria e, se serve, causa di divisione, anche quando i beni sono immobili non comodamente divisibili.

Accettazione, beneficio d'inventario e rinuncia

Scelta della strada giusta prima di compiere atti che valgono come accettazione, soprattutto quando l'eredità può avere debiti.

Donazioni in vita

Ricostruzione delle donazioni fatte dal defunto, anche nascoste sotto forma di vendite, ai fini della legittima e della divisione.

Difesa di eredi e donatari

Se l'azione la ricevi tu, verifichiamo la fondatezza della pretesa, i calcoli e i termini di prescrizione.

Le regole e i termini che contano

La legge riserva una parte del patrimonio ai legittimari: il coniuge, i figli e, se non ci sono figli, i genitori. Con il coniuge e due o più figli, per esempio, ai figli spetta complessivamente la metà e al coniuge un quarto. Per calcolare la quota si sommano ai beni lasciati alla morte, tolti i debiti, anche le donazioni fatte in vita: un patrimonio che sembra modesto può cambiare completamente una volta riunite le donazioni. Se la quota è lesa, si riducono prima le disposizioni del testamento e poi le donazioni, partendo dalla più recente. La guida sulle quote dei legittimari spiega il calcolo nel dettaglio.

L'azione di riduzione si prescrive in dieci anni, ma da momenti diversi: per le disposizioni testamentarie dalla data in cui il chiamato in base al testamento ha accettato l'eredità, per le donazioni dall'apertura della successione (Cass., Sez. Un., n. 20644/2004, confermata anche di recente). Per le donazioni, quindi, il conto parte dalla morte, a prescindere da quando il legittimario scopre la lesione.

Il testamento olografo è nullo se manca l'autografia o la sottoscrizione; per gli altri difetti di forma si può chiederne l'annullamento entro cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni (art. 606 c.c.). Lo stesso termine vale se chi ha testato era incapace di intendere e di volere (art. 591 c.c.), mentre per errore, violenza o dolo i cinque anni decorrono da quando se ne è avuta notizia (art. 624 c.c.). La guida su come impugnare un testamento approfondisce i singoli vizi.

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione (art. 480 c.c.). Chi è già in possesso di beni ereditari deve però fare l'inventario entro tre mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice e risponde anche dei debiti (art. 485 c.c.). La rinuncia si fa con una dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del tribunale (art. 519 c.c.). I coeredi possono sempre chiedere la divisione (art. 713 c.c.), ma prima della causa è obbligatorio tentare la mediazione (art. 5 d.lgs. 28/2010).

Gli errori che vediamo più spesso

Comportarsi da erede senza averlo deciso

Usare o vendere beni del defunto, o tenerli in possesso senza fare l'inventario nei termini, può valere come accettazione pura e semplice. Se l'eredità ha debiti, si finisce per risponderne anche con il proprio patrimonio.

Calcolare la legittima solo sui beni lasciati alla morte

Senza sommare le donazioni fatte in vita il calcolo è quasi sempre sbagliato, e una lesione reale può passare inosservata.

Contare i dieci anni dalla data sbagliata

Per le donazioni il termine dell'azione di riduzione parte dalla morte, non da quando si scopre la donazione. Chi aspetta di avere tutte le prove rischia di trovarsi fuori tempo.

Lasciar passare i cinque anni sul testamento

Molti vizi del testamento si possono far valere solo entro cinque anni dall'esecuzione delle disposizioni. Dopo, anche un testamento contestabile resta efficace.

Arrivare alla divisione senza aver tentato un accordo

La mediazione è obbligatoria, e una causa di divisione con immobili e stime può durare anni. Un accordo preparato bene, anche con conguagli in denaro, spesso costa meno a tutti.

Come si parte

Si parte dai documenti: il testamento, se c'è, gli atti di donazione e di vendita del defunto, le visure degli immobili, gli estratti dei conti. Nel primo colloquio, per telefono o in videoconferenza, ricostruiamo il patrimonio, calcoliamo in via orientativa le quote e verifichiamo quali termini stanno correndo. Ti diciamo con chiarezza se e come conviene agire, con un preventivo scritto prima dell'incarico. Se c'è margine per un accordo tra gli eredi, è la prima strada che valutiamo.

Come lavoriamo

Le successioni coinvolgono quasi sempre l'intera famiglia: cerchiamo di risolvere le questioni economiche senza rompere i rapporti più di quanto non lo siano già, e di andare in causa solo quando l'accordo non è possibile. Lo studio è del Foro di Firenze e segue clienti anche a Prato, nella Lucchesia e nel resto della Toscana. Per le questioni civili collegate, come la casa ereditata in locazione o i rapporti con il condominio, si veda la pagina dell'avvocato civilista a Firenze.

Il nostro metodo di lavoro, nel dettaglio →

Il giudice competente

Le cause di divisione e le altre cause tra coeredi fino alla divisione si propongono davanti al giudice del luogo in cui si è aperta la successione, cioè l'ultimo domicilio del defunto (art. 22 c.p.c.). Per una successione aperta a Firenze è competente il Tribunale di Firenze, anche se gli eredi vivono altrove e anche se i beni si trovano in altre province.

Domande frequenti

Approfondimenti

Le quote dei legittimariCome si impugna un testamento

Parliamo del tuo caso.

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