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Famiglia e successioni

Tutela della quota di legittima nelle successioni

Assistiamo i legittimari — coniuge, figli e, in loro assenza, ascendenti — la cui quota riservata dalla legge è stata lesa da un testamento o da donazioni fatte in vita dal defunto, dal calcolo della quota fino all'azione di riduzione.

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Quando serve

  • Un testamento assegna a te o ad altri eredi quote diverse da quelle che la legge riserva ai legittimari.
  • Sospetti che il defunto abbia fatto donazioni in vita che hanno di fatto svuotato l'eredità a discapito della tua quota.
  • Devi calcolare quanto ti spetta come quota di legittima e non sai da dove partire.
  • Vuoi valutare se e come agire con l'azione di riduzione contro eredi o donatari che hanno ricevuto più del dovuto.
  • Sei erede testamentario o donatario e temi un'azione di riduzione da parte di un legittimario.
  • Serve la riunione fittizia del patrimonio del defunto per capire il valore reale della massa ereditaria su cui calcolare le quote.

Cosa facciamo

Calcoliamo la quota di legittima

Ricostruiamo la massa ereditaria, comprese le donazioni fatte in vita, per determinare con precisione la quota riservata al legittimario.

Promuoviamo l'azione di riduzione

Agiamo contro eredi e donatari che hanno ricevuto più della disponibile, per recuperare quanto spetta di diritto al legittimario.

Difendiamo eredi e donatari

Se sei tu il destinatario di un'azione di riduzione, verifichiamo la fondatezza della pretesa e costruiamo la difesa più efficace.

Assistiamo nella divisione

Una volta accertate le quote, curiamo la divisione ereditaria tra i coeredi, anche in presenza di beni indivisibili come immobili.

Cosa dice la legge

In Italia la libertà di testare non è assoluta: una parte del patrimonio, la legittima, è riservata per legge ai familiari più stretti, e nessun testamento può privarli di questo diritto. Le quote esatte variano in base alla composizione della famiglia del defunto: con coniuge e due o più figli, ad esempio, ai figli spetta complessivamente la metà del patrimonio e al coniuge un quarto, mentre le proporzioni cambiano se manca il coniuge, se c'è un solo figlio, o se non ci sono figli ma solo ascendenti.

Al coniuge la legge riserva, oltre alla quota patrimoniale, due diritti ulteriori: l'abitazione sulla casa familiare e l'uso dei mobili che la corredano. Sono diritti che spettano anche al coniuge separato senza addebito, non solo a quello ancora sposato in senso pieno, salvo che la casa abbia ormai perso ogni collegamento con la vita familiare comune. Sono diritti distinti dalla quota patrimoniale in senso stretto, e vanno rivendicati separatamente quando non riconosciuti spontaneamente dagli altri eredi: capita spesso che i coeredi li ignorino semplicemente per non averli mai considerati.

Il calcolo della legittima non si ferma a ciò che il defunto lascia al momento della morte: si sommano anche le donazioni fatte in vita, attraverso un'operazione chiamata riunione fittizia, per ricostruire il valore reale del patrimonio su cui calcolare le quote. È un passaggio spesso sottovalutato, ma decisivo: un patrimonio apparentemente modesto alla morte può nascondere donazioni fatte anni prima che, sommate, cambiano completamente il calcolo e, di conseguenza, quanto realmente spetta a ciascun legittimario.

Quando la legittima risulta lesa, l'azione di riduzione segue un ordine preciso: si aggrediscono prima le disposizioni testamentarie, proporzionalmente tra loro, e solo dopo, in ordine cronologico inverso a partire dalle più recenti, le donazioni fatte in vita. Questo ordine non è una scelta libera di chi agisce: è imposto dalla legge, e seguirlo correttamente è essenziale per la buona riuscita dell'azione. Per la disciplina completa, con tutti i riferimenti normativi, la guida su le quote dei legittimari approfondisce ogni passaggio.

Gli errori che vediamo più spesso

Calcolare la legittima solo sui beni lasciati alla morte

Ignorare le donazioni fatte in vita dal defunto porta quasi sempre a un calcolo sbagliato della quota: la riunione fittizia è un passaggio obbligato, non un'opzione, e la sua omissione altera il risultato finale.

Aggredire le donazioni prima delle disposizioni testamentarie

L'ordine di riduzione è fissato dalla legge: si parte dal testamento e solo dopo, in ordine cronologico inverso, dalle donazioni. Un'azione impostata nell'ordine sbagliato rischia di essere respinta o comunque di complicare inutilmente il giudizio.

Dimenticare i diritti del coniuge su casa e mobili

Oltre alla quota patrimoniale, il coniuge ha diritto all'abitazione sulla casa familiare e all'uso dei mobili: sono diritti distinti dalla quota di legittima in senso stretto, e vanno fatti valere separatamente se non riconosciuti.

Aspettare troppo prima di agire

L'azione di riduzione si prescrive: più tempo passa dall'apertura della successione, più aumenta il rischio che beni donati siano stati nel frattempo rivenduti a terzi, complicando il recupero di quanto spetta per legge.

Affrontare la questione senza coinvolgere gli altri coeredi nella ricostruzione

Ricostruire da soli il patrimonio del defunto, senza il contributo informativo degli altri eredi o dei donatari, rende spesso più lenta e incerta la fase preliminare di calcolo, prima ancora di arrivare a valutare se agire.

Tempi e modalità

La prima valutazione parte dalla ricostruzione del patrimonio del defunto: cosa risulta dal testamento, se ne esiste uno, e quali donazioni sono note o sospettate. Su questa base calcoliamo in via orientativa la quota di legittima e valutiamo se e come conviene agire, o come impostare la difesa se sei tu ad aver ricevuto una contestazione. La consulenza iniziale si svolge per telefono o in videochiamata, con trasferta presso il cliente quando la situazione lo richiede. Trattandosi di questioni che spesso coinvolgono l'intero nucleo familiare, dedichiamo alla prima valutazione il tempo necessario a comprendere non solo i numeri, ma anche il contesto in cui la successione si è aperta.

Come lavoriamo

Il calcolo della legittima richiede di ricostruire l'intero patrimonio del defunto, comprese le donazioni fatte in vita: un passaggio spesso sottovalutato che cambia il risultato finale. Una prima valutazione, per telefono o in videoconferenza, chiarisce se e come agire nel tuo caso. Lavoriamo da remoto — per telefono o videoconferenza — e in trasferta quando serve.

Il nostro metodo di lavoro, nel dettaglio →

Domande frequenti

Approfondimenti

Le quote dei legittimari

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