Avvocato societario e commerciale a Firenze
RussoLegal & Co., studio legale dell'avvocato Matteo Russo, assiste soci, amministratori e imprese di Firenze, Prato e Lucca nelle questioni societarie: cessione di quote, recesso del socio, liti tra soci, impugnazione delle delibere, responsabilità di amministratori e sindaci. Segue anche le cause commerciali tra società e imprese.
- Società
- Cessione di quote, recesso del socio, controversie tra soci e impugnazione delle delibere, responsabilità di amministratori e sindaci.
- Cause tra imprese
- Inadempimenti, vizi della merce e servizi eseguiti male, quando la controversia coinvolge una società o i suoi soci.
- Per chi
- Soci, amministratori, sindaci e imprese di Firenze, Prato e Lucca; da remoto anche nel resto d'Italia.
- Come si paga
- Preventivo scritto prima di ogni causa. Per le aziende che hanno bisogno di un avvocato con continuità, assistenza a canone mensile fisso.
- Chi se ne occupa
- RussoLegal & Co., studio legale dell'Avv. Matteo Russo (Ordine degli Avvocati di Firenze, n. 2015000128), e i suoi collaboratori.
Richiedi un primo esame della questione
Poche informazioni per capire di che cosa si tratta e se ci sono termini in scadenza. Richiamiamo entro un giorno lavorativo. La richiesta non comporta il conferimento di alcun incarico: l'incarico si conferisce solo per iscritto, dopo il preventivo.
L'invio della richiesta non instaura alcun rapporto professionale e non determina l'assunzione di un incarico difensivo, che richiede il conferimento di apposito mandato.
Quando serve
- Un socio vuole vendere la propria quota, o ha ricevuto un'offerta, e lo statuto prevede gradimento o prelazione.
- Un socio vuole uscire dalla società, oppure ne è stato messo davanti alla scelta da una decisione che non condivide.
- I soci non si parlano più, e una decisione assunta in assemblea o per iscritto sembra contraria alla legge o allo statuto.
- Un socio di minoranza non riceve informazioni dagli amministratori e vuole consultare i libri sociali.
- Va valutato l'operato di un amministratore, oppure un amministratore o un sindaco ha ricevuto una contestazione.
- Un cliente o un fornitore della società non ha rispettato il contratto, la merce ha vizi, il servizio è stato eseguito male.
Cosa facciamo
Cessione di quote
Verifica dello statuto (gradimento, prelazione, limiti alla circolazione), assistenza nella trattativa e contenzioso quando la cessione viene contestata.
Recesso del socio e liquidazione della quota
Verifica che il recesso sia ammesso, comunicazione nei termini, contestazione o difesa del valore di rimborso, anche davanti all'esperto nominato dal tribunale.
Controversie tra soci e impugnazione delle delibere
Impugnazione delle decisioni contrarie alla legge o allo statuto entro i termini, difesa della società, tutela del socio di minoranza, richiesta di informazioni e consultazione dei libri sociali.
Responsabilità di amministratori e sindaci
Azioni di responsabilità promosse o difese per conto di soci, società e amministratori; contestazioni ai componenti del collegio sindacale.
Leggi la guida →Cause commerciali tra società e imprese
Inadempimenti contrattuali, vizi della merce, servizi eseguiti male, risarcimento del danno, dalla diffida alla sentenza.
Leggi la guida →Che cosa dice la legge, in sintesi
Cessione di quote e recesso. Nella srl le quote sono liberamente trasferibili, salvo diversa previsione dello statuto. Se lo statuto vieta il trasferimento o lo subordina al gradimento senza fissarne condizioni e limiti, il socio può recedere (art. 2469 c.c.). Il recesso è regolato dall'art. 2473 c.c.: spetta nei casi previsti dalla legge e dallo statuto, e la quota si liquida in proporzione al patrimonio sociale, al valore di mercato al momento della dichiarazione. Se non c'è accordo sul valore, lo determina con relazione giurata un esperto nominato dal tribunale. Il rimborso va eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del recesso. Nella spa le cause di recesso sono nell'art. 2437 c.c.
Impugnazione delle decisioni dei soci. Le decisioni non conformi alla legge o all'atto costitutivo si impugnano, nella srl, entro novanta giorni dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci (art. 2479-ter c.c.). Nella spa le deliberazioni dell'assemblea si impugnano entro novanta giorni dalla data della deliberazione o, se è richiesta l'iscrizione nel registro delle imprese, dall'iscrizione (art. 2377 c.c.), e i soci che agiscono devono rappresentare una quota minima di capitale, il cinque per cento nelle società non quotate, che lo statuto può ridurre. Sono termini di decadenza: scaduti, la decisione resta efficace anche se illegittima. Per le decisioni con oggetto illecito o impossibile e quelle prese in assenza assoluta di informazione il termine della srl è di tre anni.
Responsabilità di amministratori e sindaci. Nella srl gli amministratori rispondono verso la società dei danni derivanti dall'inosservanza dei doveri imposti dalla legge e dall'atto costitutivo, e l'azione può essere promossa da ciascun socio, che nei casi di gravi irregolarità può chiedere anche la revoca cautelare degli amministratori. I soci che non partecipano all'amministrazione hanno inoltre diritto di avere notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di fiducia, i libri sociali e i documenti sull'amministrazione (art. 2476 c.c.). Nella spa vale la disciplina degli artt. 2392 e seguenti, più articolata: è il tema della guida sulle azioni di responsabilità contro gli amministratori. I sindaci rispondono per la violazione dei propri doveri, entro un multiplo del compenso annuo salvo che abbiano agito con dolo, e l'azione si prescrive in cinque anni dal deposito della relazione sull'esercizio in cui si è verificato il danno (art. 2407 c.c.).
Cause tra società e imprese. Gli inadempimenti, i vizi della merce e i servizi eseguiti male si affrontano prima di tutto con le contestazioni nei termini: quelli della garanzia per i vizi sono molto brevi, ed è la guida sui vizi della merce venduta a spiegarli. Quando la questione è soprattutto un credito da incassare, la strada è il recupero crediti; quando riguarda un contratto da scrivere o rivedere, la consulenza contrattuale.
Gli errori che vediamo più spesso
Lasciar scadere il termine per impugnare
Novanta giorni passano in fretta, soprattutto se la decisione è stata presa in un'assemblea a cui il socio non ha partecipato. Scaduto il termine la delibera resta valida, anche se contraria alla legge. Conviene far leggere il verbale a un avvocato subito.
Cedere o comprare quote senza leggere lo statuto
Gradimento, prelazione e altri limiti alla circolazione possono impedire o condizionare una cessione già concordata. Vanno controllati prima di firmare, non dopo.
Recedere senza essere sicuri di averne diritto
Il recesso è ammesso solo nei casi previsti dalla legge o dallo statuto. Comunicarlo senza averlo verificato può lasciare il socio con una quota che la società non liquida e una causa da affrontare.
Agire contro l'amministratore senza prima guardare i documenti
Il socio non amministratore ha diritto di consultare i libri sociali e i documenti sull'amministrazione, anche tramite un professionista. Farlo prima di agire permette di capire se c'è davvero un danno e di impostare la causa su prove, non su sospetti.
Pensare che l'approvazione del bilancio chiuda la questione
L'approvazione del bilancio non libera gli amministratori e i sindaci dalle responsabilità per la gestione sociale: il socio che si accorge in ritardo di un problema non ha necessariamente perso la possibilità di agire.
Come si parte
Si comincia con un esame dei documenti: statuto, verbali, libro delle decisioni dei soci, contratto, comunicazioni ricevute, con particolare attenzione alle date, perché da queste dipendono i termini. In pochi giorni si capisce se c'è una strada, quale, e quanto costa percorrerla: prima di assumere l'incarico si riceve un preventivo scritto. Molte questioni tra soci si risolvono con una trattativa o con un accordo sull'uscita; quando serve la causa, si procede davanti al giudice competente. Se la società ha bisogno di un avvocato con regolarità, può convenire l'assistenza a canone fisso.
Come lavoriamo
Lo studio è del Foro di Firenze e segue soci, amministratori e imprese di Firenze e della Città Metropolitana, di Prato e della Lucchesia. La consulenza e l'attività stragiudiziale si svolgono per telefono, email e videoconferenza; gli atti sono firmati digitalmente e depositati con il processo telematico. I contratti con clienti, fornitori e agenti, da scrivere o da rivedere, sono il tema della pagina sulla consulenza contrattuale.
Il nostro metodo di lavoro, nel dettaglio →Il Tribunale delle imprese di Firenze
Le controversie sui rapporti societari delle spa, delle srl e delle cooperative, comprese quelle sul trasferimento delle quote e le azioni di responsabilità contro amministratori e sindaci, sono di competenza della Sezione specializzata in materia di impresa, istituita nel capoluogo di regione: per la Toscana è quella del Tribunale di Firenze. Le società di persone, come la snc e la sas, restano invece davanti al tribunale ordinario, e per loro la mediazione è condizione di procedibilità della domanda. Le cause commerciali ordinarie tra imprese si svolgono davanti al tribunale competente secondo le regole generali. Seguiamo entrambi i binari.
Domande frequenti
Approfondimenti
Parliamo del tuo caso.
Una prima valutazione, da remoto o in trasferta, per capire come muoverti.