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Diritto del lavoro

Avvocato del lavoro per le aziende a Firenze

Lo studio assiste le aziende e i datori di lavoro di Firenze, Prato e Lucca nella gestione dei dipendenti: contestazioni e sanzioni disciplinari, licenziamenti, assenze e malattie, controlli sul lavoro, trasferimenti e mansioni, patti di non concorrenza, collaboratori a partita IVA. Conviene muoversi prima di scrivere la lettera, perché molti errori dell'azienda stanno nel modo in cui un atto viene fatto, più che nella scelta in sé.

Richiedi un primo esame →Chiama 055/481035
Per chi
Aziende e datori di lavoro di Firenze, Prato e Lucca, dalla piccola impresa alla PMI. Mai il lavoratore dello stesso rapporto.
Che cosa
Contestazioni e sanzioni disciplinari, licenziamenti, assenze e malattia, controlli sui dipendenti, trasferimenti e mansioni, patti di non concorrenza, collaboratori a partita IVA.
Quando
Prima di contestare, licenziare o cambiare le condizioni di un dipendente: dopo, di solito si può solo difendere ciò che è stato fatto.
Come
Per una singola questione oppure in forma continuativa, a canone mensile fisso concordato per iscritto.
Chi se ne occupa
RussoLegal & Co., studio legale dell'Avv. Matteo Russo (Ordine degli Avvocati di Firenze, n. 2015000128), e i suoi collaboratori.

Richiedi un primo esame

Poche informazioni per capire la situazione e se ci sono termini da rispettare. Richiamiamo entro un giorno lavorativo. La richiesta non comporta il conferimento di alcun incarico: l'incarico si conferisce solo per iscritto, dopo il preventivo.

L'invio della richiesta non instaura alcun rapporto professionale e non determina l'assunzione di un incarico difensivo, che richiede il conferimento di apposito mandato.

Quando serve

  • Un dipendente ha un comportamento da contestare (assenze, ritardi, rifiuto di eseguire un ordine, uso improprio degli strumenti aziendali) e vuoi farlo nel modo corretto.
  • Stai valutando un licenziamento, per giusta causa, per motivo oggettivo o per superamento del periodo di malattia, e vuoi capire rischi e passaggi prima di scrivere la lettera.
  • Un dipendente è assente senza giustificazione, oppure è in malattia da molto tempo.
  • Vuoi installare telecamere o controllare computer, posta e telefoni aziendali.
  • Devi trasferire un dipendente, cambiargli le mansioni o riorganizzare un reparto.
  • Hai collaboratori a partita IVA, o vuoi cambiare il tipo di contratto di alcune persone, e vuoi sapere se il rapporto regge.
  • Vuoi un riferimento stabile per tutta la gestione del personale, senza chiamare un avvocato solo quando il problema è già esploso.

Cosa facciamo

Contestazioni e sanzioni disciplinari

Contestazione scritta, tempestiva e specifica, ascolto delle difese e sanzione proporzionata al fatto e al contratto collettivo.

Procedimento disciplinare →

Licenziamenti

Giusta causa, giustificato motivo oggettivo, ripescaggio: verifica dei presupposti e della prova che spetta all'azienda, prima di comunicare il licenziamento.

Guida al licenziamento per giustificato motivo oggettivo →

Assenze, malattia e comporto

Assenze ingiustificate, calcolo del periodo di comporto, contenuto della lettera di licenziamento.

Guida all'assenza ingiustificata →

Controlli sul lavoro

Telecamere, computer, posta e badge: accordo sindacale o autorizzazione, informativa ai dipendenti e uso dei dati raccolti.

Guida ai controlli sul dipendente →

Trasferimenti e mansioni

Trasferimento ad altra unità produttiva e cambio di mansioni: ragioni da provare, limiti di legge e forma della comunicazione.

Guida al trasferimento del lavoratore →

Patto di non concorrenza

Redazione e verifica dei patti: atto scritto, corrispettivo non simbolico, limiti precisi di oggetto, durata e luogo.

Guida al patto di non concorrenza →

Collaboratori a partita IVA e cambio di contratto

Verifica se il rapporto è davvero autonomo o rischia di essere trattato come subordinato, e come impostare un cambio di contratto.

Annunci, colloqui e trasparenza retributiva

Gli obblighi del d.lgs. 96/2026 su annunci, colloqui e informazioni ai dipendenti, anche per le aziende piccole.

Guida alla trasparenza retributiva →

Assistenza continuativa a canone fisso

Un avvocato di riferimento per contratti, sanzioni e vertenze con i dipendenti, a canone mensile fisso.

Avvocato per le aziende a canone fisso →

Che cosa guardiamo prima di agire

Contestazioni e sanzioni. Prima di applicare una sanzione l'azienda deve contestare l'addebito e sentire le difese del dipendente, che può farsi assistere dal sindacato. Le sanzioni più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicate prima che siano passati cinque giorni dalla contestazione scritta. Le regole disciplinari vanno portate a conoscenza dei lavoratori con l'affissione in un luogo accessibile a tutti e devono rispettare il contratto collettivo (art. 7 L. 300/1970). Le stesse garanzie valgono per il licenziamento che nasce da un inadempimento del dipendente, come ha ricordato la Corte costituzionale (sent. n. 129/2024). La guida al procedimento disciplinare descrive i passaggi.

Licenziamenti. Per licenziare serve una giusta causa (art. 2119 c.c.) o un giustificato motivo (art. 3 L. 604/1966), e la prova spetta all'azienda (art. 5). Nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo contano tre cose: il posto è davvero soppresso, la soppressione dipende da una scelta organizzativa effettiva e il lavoratore non può essere impiegato altrove in azienda, il cosiddetto ripescaggio. Il giudice non discute la scelta economica, ma controlla che il fatto sia vero. Nelle aziende sopra le soglie dimensionali dell'art. 18 dello Statuto, questo licenziamento va preceduto da una comunicazione alla sede territoriale del lavoro e da un tentativo di conciliazione (art. 7 L. 604/1966); la procedura non si applica al superamento del periodo di comporto.

Quanto costa sbagliare. Dipende dalla data di assunzione, dalla dimensione dell'azienda e dal tipo di vizio. Per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in aziende sopra soglia, la Corte costituzionale ha deciso nel 2024 due punti. Con la sentenza n. 128, se il licenziamento per giustificato motivo oggettivo si fonda su un fatto materiale che non esiste (per esempio il posto non è stato soppresso) il lavoratore va reintegrato; se invece il posto è stato soppresso ma il lavoratore poteva essere ricollocato, resta solo l'indennità. Con la sentenza n. 129, nel licenziamento disciplinare c'è la reintegrazione quando il contratto collettivo punisce quella specifica condotta soltanto con una sanzione conservativa; non c'è quando il contratto usa formule generiche. Per chi è stato assunto prima vale la disciplina dell'art. 18 dello Statuto. Il quadro è nella guida sui rischi del licenziamento.

Assenze e malattia. Di regola è il dipendente a dover dimostrare che l'assenza era giustificata. Per la malattia, superato il periodo di comporto stabilito dalla legge, dal contratto collettivo, dagli usi o secondo equità, l'azienda può recedere (art. 2110 c.c.). Nel comporto per sommatoria, secondo la Cassazione, la lettera deve indicare le assenze conteggiate, perché il lavoratore deve poter controllare il calcolo. Alcune assenze, per legge o per contratto, non si contano. Per il lavoratore disabile la legge impone accomodamenti ragionevoli (art. 3, comma 3-bis, d.lgs. 216/2003), e la giurisprudenza ne ha tratto l'obbligo di attivarsi prima di licenziare (guida sul periodo di comporto).

Controlli. Telecamere e altri strumenti da cui derivi anche un controllo a distanza dei lavoratori si possono usare solo per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro o per la tutela del patrimonio. Si installano dopo un accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, con l'autorizzazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Computer e smartphone usati per lavorare e i badge di presenza sono fuori da questa regola. In ogni caso, le informazioni raccolte si possono usare per sanzioni e licenziamenti solo se il lavoratore ha ricevuto un'informazione adeguata sulle modalità d'uso e sui controlli, e nel rispetto della normativa sulla privacy (art. 4 L. 300/1970). Davanti a un sospetto concreto su un singolo dipendente esistono controlli mirati, con limiti propri: vanno valutati prima di agire (guida sui controlli sul dipendente).

Mansioni, trasferimenti e patti. Il dipendente va adibito alle mansioni per cui è stato assunto o a mansioni dello stesso livello e della stessa categoria legale. Se cambia l'assetto organizzativo e ciò incide sulla sua posizione, può essere assegnato a un livello inferiore della stessa categoria legale, con comunicazione scritta a pena di nullità, conservando livello di inquadramento e retribuzione (art. 2103 c.c.). Il trasferimento a un'altra unità produttiva richiede comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Gli accordi che modificano mansioni e livello si fanno solo nelle sedi protette o davanti alle commissioni di certificazione. Il patto di non concorrenza è nullo se manca l'atto scritto, il corrispettivo o un limite preciso di oggetto, tempo e luogo; dura al massimo cinque anni per i dirigenti e tre per gli altri (art. 2125 c.c.).

Partite IVA. Conta come il rapporto si svolge, non il nome del contratto. È lavoratore subordinato chi collabora nell'impresa alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore (art. 2094 c.c.). La disciplina del lavoro subordinato si applica anche alle collaborazioni prevalentemente personali e continuative le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente (art. 2 d.lgs. 81/2015), con alcune eccezioni, tra cui le professioni intellettuali con iscrizione ad albo. Le parti possono chiedere alle commissioni di certificazione di attestare che quei requisiti mancano (art. 2, comma 3). Se un dipendente passa a partita IVA serve il suo consenso, e le rinunce a diritti che derivano da norme inderogabili non sono valide: il lavoratore può impugnarle entro sei mesi dalla fine del rapporto, salvo che l'accordo sia firmato nelle sedi protette indicate dalla legge (art. 2113 c.c.).

Gli errori che vediamo più spesso

Contestare tardi o in modo generico

Una contestazione che arriva molto dopo i fatti, o che non dice con precisione che cosa si imputa e quando, indebolisce la sanzione e il licenziamento che ne segue, anche quando il comportamento era davvero grave.

Licenziare per motivo oggettivo senza verificare il ripescaggio

Anche se il posto è davvero soppresso, il licenziamento è illegittimo quando il lavoratore poteva essere impiegato altrove, e la prova spetta all'azienda. Prima di scrivere la lettera conviene ricostruire dove poteva essere collocato, in altre posizioni compatibili con la sua professionalità.

Controllare i dipendenti prima di chiedersi se si può

Telecamere accese senza accordo o autorizzazione, o un'informativa che l'azienda non riesce a provare, mettono a rischio l'uso dei dati raccolti: il licenziamento che si fonda su di essi può cadere anche se il fatto è vero.

Copiare un patto di non concorrenza da un modello

Un compenso simbolico, una zona che l'azienda può cambiare trasferendo il dipendente o un'attività vietata indeterminata possono rendere nullo l'intero patto.

Chiamare «partita IVA» un rapporto che di fatto è subordinato

Orari decisi dall'azienda, direttive quotidiane e inserimento stabile nell'organizzazione fanno pensare alla subordinazione, qualunque sia il nome del contratto.

Come si parte

Si parte dai documenti: il contratto, il contratto collettivo applicato, le lettere e le contestazioni già inviate, le buste paga, le comunicazioni con il dipendente. Nel primo colloquio, per telefono o in videoconferenza, diciamo se l'atto che l'azienda ha in mente regge, quali termini corrono e quali alternative ci sono, con costi e tempi prevedibili. Il preventivo è sempre scritto e arriva prima dell'incarico. Se c'è un termine in scadenza, la prima cosa che facciamo è metterlo al sicuro.

Come lavoriamo

Per le aziende seguiamo sia la singola questione sia la gestione continuativa del personale, nella formula dell'assistenza a canone mensile fisso, concordata per iscritto. Seguiamo le aziende, mai le due parti dello stesso rapporto di lavoro: per i lavoratori c'è la pagina sul diritto del lavoro per lavoratori e aziende. Lo studio è del Foro di Firenze e segue clienti anche a Prato, nella Lucchesia e nel resto della Toscana.

Il nostro metodo di lavoro, nel dettaglio →

Il giudice del lavoro

Le cause di lavoro si svolgono davanti al tribunale in funzione di giudice del lavoro, con un rito speciale (art. 409 e 413 c.p.c.). È competente il giudice del luogo in cui è sorto il rapporto o in cui si trova l'azienda, o la sua dipendenza, a cui il lavoratore è addetto; le clausole che derogano alla competenza territoriale sono nulle. Per le aziende di Firenze, Prato e Lucca si tratta di regola dei rispettivi tribunali. Gran parte del lavoro con le aziende si svolge prima della causa, per telefono, email e videoconferenza: è lì che si evitano i contenziosi.

Domande frequenti

Approfondimenti

Il procedimento disciplinareLicenziamento per giustificato motivo oggettivoLicenziamento per giusta causaAssenza ingiustificata del dipendenteControlli sul dipendenteIl patto di non concorrenza

Parliamo del tuo caso.

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